Le giornate sempre più lunghe, il sole a riscaldare il cuore e a far brillare i cristalli di neve. In Valle d’Aosta la stagione dello sci non si ferma e prosegue anche in primavera inoltrata. Nella maggior parte dei principali comprensori sciistici ci si potrà divertire fi no a Pasquetta, ma in alcuni casi si andrà avanti anche dopo. L’altitudine e l’esposizione di alcuni pendii sono sinonimo di garanzia, di neve invernale anche quando le temperature lentamente salgono. L’uscita sugli sci o lo snowboard diventa ancora più rilassante, meglio se accompagnata da un aperitivo o pranzo tipico nei rifugi in quota.
Una nuova straordinaria opportunità è offerta da Pila, che ha da poco inaugurato la Stella, struttura con bar e ristorante posta ai 2.723 metri di altitudine che permette di ammirare l’intero panorama valdostano, con i suoi Quattromila in bella mostra. La Conca del capoluogo si raggiunge in 17 minuti grazie alla telecabina che parte da Aosta, per poi viaggiare con il nuovissimo impianto che porta nel cuore delle Alpi. Trenta minuti dalla città romana alla terrazza panoramica, per respirare l’aria della montagna e concedersi una pausa di gusto all’interno del bistrot. Un nuovo orizzonte per il comprensorio turistico, che per la prima volta prolungherà la stagione fi no al 3 maggio.
Andrà avanti fi no al 19 aprile la stagione di Monterosa Ski, che unisce le splendide valli del Lys e di Ayas, per estendersi anche verso Alagna Valsesia. Tre valli paradiso per gli sciatori, ma anche il freeride, con collegamenti sci ai piedi tra Champoluc, Gressoney-La-Trinité e Alagna. Un biglietto unico, valido anche per Champorcher.

Courmayeur, con le sue aree di Arp (freeride), Checrouit e Val Veny, quest’anno anticipa la chiusura al 6 aprile. Ma c’è una bella motivazione perché la località turistica si rifarà il look per il prossimo inverno, avviando da subito i cantieri per la sostituzione della telecabina Plan Checrouit e della seggiovia Maison Vieille.
Chi sceglie di sciare al confi ne con la Francia ha a disposizione La Thuile, il lato wild del Monte Bianco. Il comprensorio resterà aperto fi no al 12 aprile, con la possibilità di raggiungere sci ai piedi La Rosière. Una ski area internazionale, con uno skipass unico che permette di scoprire i 152 chilometri di piste.
Ai piedi del Cervino la stagione è invece senza fi ne. Anche quest’anno gli impianti di risalita rimarranno aperti ininterrottamente fi no al 6 settembre. Si potrà sciare tra Breuil-Cervinia e Zermatt fi no a quando le condizioni lo consentiranno, poi la stagione proseguirà sul ghiacciaio di Plateau Rosa. È un anno particolare per il comprensorio del Cervino Ski Paradise, che nel mese di agosto festeggerà i 90 anni.

Ma le piste da discesa sono solo l’inizio. Sono 22 le stazioni dedicate allo sci di fondo e alle discipline nordiche, mentre diverse aree offrono itinerari per racchette da neve e sci alpinismo. In primavera il manto nevoso cambia rapidamente: fondamentale consultare i bollettini valanghe e, per lo sci alpinismo, munirsi di ARTVA, pala e sonda.
Per chi preferisce affi darsi a professionisti della montagna, sono disponibili accompagnatori per percorsi di ogni livello, da escursioni familiari a salite più impegnative.
E la montagna valdostana non è solo neve. Scendere a valle signifi ca scoprire un patrimonio culturale stratifi cato nei secoli. Aosta, con il suo centro storico raccolto e suggestivo, si visita comodamente a piedi: in pochi chilometri si attraversano duemila anni di storia, dal priorato di Sant’Orso all’Arco di Augusto, dalla Porta Praetoria al ponte romano, fi no al Criptoportico e alle torri medievali che punteggiano il tessuto urbano. Scorci che sorprendono proprio per il contrasto con le vette innevate che fanno da cornice.

E poi ci sono i castelli, sentinelle di pietra disseminate lungo tutta la regione. Dall’iconico Forte di Bard, 15 che accoglie chi arriva nella regione più piccola d’Italia, ai manieri nobiliari come Fénis, Verrès, Issogne, Sarre: luoghi vivi, dove la storia dialoga con il paesaggio alpino in un equilibrio perfetto.
Sci al mattino, cultura al pomeriggio: in Valle d’Aosta le distanze sono così brevi che si può davvero fare tutto, anche in una sola giornata di primavera.
